
Da "Repubblica" di oggi:
"Barack Obama ha già decretato da sabato l'emergenza sanitaria nazionale, l'influenza A colpisce ormai 46 Stati Usa con milioni di pazienti contagiati, 20.000 casi ricoverati, mille morti. E gli approvvigionamenti di vaccini stentano a tener dietro alla domanda. In questo contesto il New York Times rivela un retroscena che fa rabbrividire.
In molti Stati le autorità sanitarie si stanno preparando all'eventualità più tragica: il razionamento forzoso delle cure. In vista di uno scenario estremo, simile all'epidemia dell'influenza spagnola nel 1918, bisogna avere pronti i criteri e le regole per una selezione crudele, la decisione su chi va salvato e chi sarà abbandonato al suo destino. Perché se il contagio oltrepassa una certa soglia, le strutture sanitarie esploderanno e i reparti di rianimazione dovranno per forza fare delle scelte.
Le linee-guida per questa terribile discriminazione ora vengono alla luce.
Quattro categorie di pazienti saranno le prime a essere sacrificate:
- i "Do Not Resuscitate", come vengono chiamati coloro che hanno dato disposizione nel testamento biologico di volersi sottrarre a ogni accanimento terapeutico;
- gli anziani;
- i pazienti in dialisi;
- infine quelli con severe patologie neurologiche.
In questi casi - se l'epidemia supera una soglia di guardia - le autorità sanitarie potranno "negare il ricovero nelle strutture ospedaliere, o negare l'uso dei respiratori artificiali", secondo quanto rivela il New York Times.
Lo Stato dello Utah inoltre ha stabilito una tabella di marcia precisa: questo tipo di razionamento e di rifiuto delle cure partirà anzitutto dagli ospizi per anziani non-autosufficienti, dai penitenziari e dagli istituti per disabili, fino a estendere gli stessi criteri selettivi alla totalità della popolazione.
È una terrificante logica darwiniana, di selezione dei più forti, o dei più adatti a sopravvivere. Ma è inevitabile, sostengono i responsabili delle task-force anti-influenza, perché in uno "scenario 1918" sarebbe ipocrita fare finta di poter curare tutti" (L'articolo prosegue ed è accessibile attraverso il link sul titolo).
Qualche domanda e riflessione:
- per coloro che, in queste settimane, si stanno precipitando a depositare i loro "testamenti biologici" presso i Comuni che (illegittimamente) hanno istituito i registri: siete sicuri che non convenga revocare la dichiarazione? Un pensiero lo farei ...
- Non è forse eloquente l'accostamento di coloro che hanno fatto testamento biologico agli anziani non autosufficienti, ai disabili e ai pazienti con severe patologie neurologiche? Quelle "categorie" si possono lasciar morire lo stesso - che abbiano fatto o meno testamento biologico ...
Giacomo Rocchi

