mercoledì 27 gennaio 2016

FECONDAZIONE ETEROLOGA. COPPIA OMOSESSUALE.

Leggiamo sui giornali – specialmente in questi giorni – di coppie omosessuali con figli …  Tutto bello! Tutti felici e contenti!!!

    Ma noi abbiamo bisogno di sapere quello che i giornali non dicono; non dicono in quale modo  due omosessuali   possono avere dei figli.  Vediamo come questo è fattibile con la generazione extracorporea (chiamata impropriamente ‘procreazione medicalmente assistita’).  Ci accorgeremo che la realtà è di quelle che solo pochi anni fa nemmeno  il più fantasioso autore di racconti dell’orrore avrebbe osato immaginare.

Vediamo il caso della coppia lesbica:

- Fecondazione eterologa con gamete di un cosiddetto ‘donatore’;  ovociti asportati a una delle due donne,  poi fecondazione degli ovociti in provetta,  quindi  nell’utero dell’altra donna verranno introdotti  gli ovociti fecondati  - ossia gli embrioni – che saranno più di uno considerato che è bassa la percentuale di quelli che si annidano. Quindi:  una è la donna che fornisce l’ovocita e altra quella che porta avanti la gestazione.

- Alla nascita il bambino sarà per la legge  (almeno finora)  figlio della donna che lo ha partorito.

- E l’altra donna?  Ecco qui la legge in via di approvazione … così che l’altra  diventerà la madre adottiva!!!

Ed ecco la situazione di quel povero bambino che giungerà alla nascita :  un padre gli è volutamente negato, mentre due donne -  stravolgendo la maternità -  sono all’origine della sua esistenza!!!

Vediamo ora il caso della coppia omosessuale maschile.  Qui è necessario il cosiddetto ‘utero in affitto’  .

Abbiamo notizia di questo modo di procedere :

- I due pervertiti mescolano  il loro sperma per non sapere di chi sarà lo spermatozoo che, fecondando l’ovocita, darà vita al povero bambino.  Gli ovociti saranno comprati da una cosiddetta ‘donatrice’, mentre per la gestazione verrà usata un’altra donna.  Ecco qui  l’ utero in affitto (o maternità surrogata).

- Poiché il bambino che arriverà a nascere con questa orripilante procedura sarà figlio genetico di uno dei due, come avverrà la paternità dell’altro?

- Ecco qui la legge in via di approvazione che consentirà l’adozione.  Uno sarà il padre biologico e l’altro padre adottivo:  così …tutto a posto !!!

Anche qui guardiamo la situazione di quel povero bambino:  figlio genetico della donna che ha fornito l’ovocita,  poi  alla nascita subito separato dall’altra donna che lo ha tenuto in grembo per nove mesi, per poi diventare …  figlio di due uomini!!!

     Dopo tutti questi orrori – abbiamo constatato che con la generazione extracorporea sono fattibili le più gravi perversioni - guardiamo alla verità che dobbiamo difendere con decisione e fermezza.  Io elenco tre punti che trovo siano fondamentali:

1°) Bisogna rifiutare sempre la generazione extracorporea (chiamata procreazione medicalmente assistita, poi abbreviata con la sigla PMA), anche nel caso semplice dell’omologa  (cioè fatta con entrambi i gameti della coppia sposata),  ricordando che è tecnica contro-natura, contro la legge naturale ordinata dal Padre Creatore della vita,  e ricordando anche che comporta sempre la morte di molti concepiti  prodotti in vitro che non si annidano e altri mantenuti in vita nei frigoriferi;

2°) è una palese contraddizione dichiararsi contrari alla pratica dell’ utero in affitto e contemporaneamente difendere la legge 40 del 2004 come “una buona legge anche se imperfetta” (abbiamo letto tante volte questa definizione della legge 40 sul giornale Avvenire!); legge che ha approvato la tecnica di generazione extracorporea che è all’origine di tutte le ulteriori aberrazioni come sono la fecondazione eterologa, l’utero in affitto e quant’altro.

“Fermate la provetta!”  ha raccomandato tante volte il Santo Padre Giovanni Paolo II.

Infatti, l’unico modo lecito di procreare è attraverso l’atto di amore sponsale dei genitori, così che l’inizio della vita del figlio  (il momento della fusione delle due cellule germinali recanti il patrimonio genetico paterno e materno) avviene dentro il corpo della donna  e non al di fuori  in una provetta di laboratorio.

3°) Dobbiamo difendere i principi non negoziabili  (matrimonio indissolubile, difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, libertà di educare)  ricordando in particolare i bellissimi documenti ‘Donum Vitae’  del 22/2/1987  della Congregazione per la Dottrina della Fede firmato dall’ allora Prefetto il Card. Ratzinger;  l’enciclica  ‘Evangelium Vitae’  del 25/3/1995  del S. Padre Giovanni Paolo II; il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede  ‘Dignitas Personae’  del  2008.

    Fermiamoci  a riflettere.

    Il Signore Gesù ci ha severamente ammonito riguardo al peccato di adulterio, al peccato contro il matrimonio:  “Non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito”.

    Come non sentire questo imperioso comando del Signore – autore e amante della vita – rivolto, al sorgere della vita umana, a chi, con la generazione extracorporea, separa il concepito dal grembo materno e poi, come in questi casi, separa addirittura – nell’atto del generare – l’ovocita recante il patrimonio genetico materno dalla gestazione di nove mesi nel grembo?

     Dobbiamo affermare senza stancarci che c’è un solo modo lecito di  concepire un figlio, ed è attraverso l’atto di amore unitivo sponsale, per cui la vita del figlio ha inizio nel segreto del grembo materno.  E’ il Signore che crea la vita; è Lui che chiama gli sposi all’altissima dignità di diventare suoi con-creatori.

     “Prima di formarti  nel  grembo  materno io ti conoscevo”,  dice il Signore  a ciascuno come dice al profeta Geremia.

      “Ti lodo Signore perché mi hai fatto come un prodigio!”, esclama il salmista    (Salmo 139).

Maria, madre di Gesù e madre nostra, prega per noi!

Santi  sposi Maria e Giuseppe, pregate per noi!

Bologna, 25 gennaio 2016

venerdì 12 giugno 2015

Love is love ... famiglia è ...(?)

Dal sito della sen. Monica Cirinnà, relatrice del progetto di legge sulle unioni civili: 

Giovedì 12 Febbraio 2015
Tutti i fortunati, come noi, che vivono con un familiare non umano, oggi festeggiano un amore in più! Vi regalo questa bella notizia (1) ... E quindi... Sorridiamo sempre ai nostri amati animali! Buon amore a tutti.

Monica 

(1) La bella notizia è che uno studio scientifico ha dimostrato che i cani distinguono facce felici da arrabbiate


Giacomo Rocchi

mercoledì 10 giugno 2015

Recipienti e ipocriti


Secondo il segretario generale di Amnesty International, Salil Shetty, la legge sull'aborto in Irlanda deve essere cambiata.



Shetty ha affermato:
"I diritti umani delle donne e delle ragazze sono violati su base quotidiana a causa di una Costituzione che le tratta come recipienti".

Attendiamo che Amnesty International si batta contro l'utero in affitto: quella pratica con la quale le donne povere del terzo mondo, dietro pagamento di una somma di danaro, diventano "recipienti", ricevendo nel proprio corpo embrioni che non sono loro figli e che, subito dopo il parto, vengono loro sottratti per essere destinati ai ricchi committenti; pronte, se del caso, a fare da "recipiente" un'altra volta, mettendo a rischio la propria salute fisica e mentale.

Giacomo Rocchi

mercoledì 11 marzo 2015

"Importanti mediazioni" e "principi non negoziabili"

Come sappiamo, il Parlamento Europeo ha approvato ieri la Risoluzione Tarabella, nonostante gli appelli e le migliaia di firme raccolte per convincere i parlamentari europei attenti al tema della difesa dei diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita, ad opporsi.

Leggiamo:
"Il Parlamento Europeo:
...AE. considerando che i diritti sessuali e riproduttivi sono diritti umani fondamentali e che dovrebbero essere presi in considerazione nel programma d'azione dell'Unione in materia di salute;
AF. considerando che la formulazione e l'attuazione delle politiche sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi sono di competenza degli Stati membri; ...
"45. osserva che vari studi dimostrano che i tassi di aborto sono simili nei paesi in cui la procedura è legale e in quelli in cui è vietata, dove i tassi sono persino più alti (Organizzazione mondiale per la sanità, 2014);
46. rileva che l'elaborazione e l'attuazione delle politiche in materia di salute e diritti sessuali e riproduttivi e in materia di educazione sessuale sono di competenza degli Stati membri; sottolinea, nondimeno, che l'UE può contribuire alla promozione delle migliori pratiche fra gli Stati membri;
47. insiste sul fatto che le donne debbano avere il controllo della loro salute e dei loro diritti sessuali e riproduttivi, segnatamente attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all'aborto; sostiene pertanto le misure e le azioni volte a migliorare l'accesso delle donne ai servizi di salute sessuale e riproduttiva e a meglio informarle sui loro diritti e sui servizi disponibili; invita gli Stati membri e la Commissione a porre in atto misure e azioni per sensibilizzare gli uomini sulle loro responsabilità in materia sessuale e riproduttiva;
48. sottolinea l'importanza delle politiche attive di prevenzione, educazione e informazione dirette ad adolescenti, giovani e adulti affinché i cittadini possano godere di una buona salute sessuale e riproduttiva, evitando in tal modo malattie trasmesse sessualmente e gravidanze indesiderate"

Silvia Costa è un politico di lungo corso: è stata eletta alla Camera dei Deputati la prima volta nel 1983 (si, sono davvero 32 anni fa!). Evidentemente consapevole della necessità di tenersi aggiornata sulle nuove tecniche di comunicazione e sulla scia luminosa del Presidente del Consiglio, ha subito commentato su Twitter il suo voto:
"Con emendamento PPE che ribadisce che sanità e diritti sessuali e riproduttivi sono competenza nazionale ho votato a favore della #Tarabella"
Successivamente ha emanato una dichiarazione non molto più lunga: 
"La competenza in materia sanitaria e di diritti sessuali e riproduttivi resta degli Stati Membri, anche se a livello europeo tali diritti vanno tutelati e promossi. Con questa importante mediazione, per la quale ho lavorato insieme ad altro colleghi del PD, ho votato a favore della Risoluzione Tarabella sulla parità tra donne e uomini nell’Unione Europea. Nel testo Tarabella così emendato si chiede di agevolare l’accesso delle donne a tali diritti ma rispettando sensibilità e legislazioni nazionali: un risultato che completa gli altri contenuti della relazione, largamente condivisibili"
Ecco qui: "Importante mediazione"
Certo, è davvero un grande risultato affermare solennemente che l'accesso alla contraccezione e all'aborto è un diritto umano fondamentale ma rimettere agli Stati membri le modalità con cui attuare questo principio ..."

L'on. Silvia Costa sa bene che la precedente bocciatura della Relazione Estrela le era stata addebitata (la Costa si era astenuta) in quanto "cattolica del PD": nell'intervista a Tempi del 13/12/2013 sosteneva di non condividere l'impostazione culturale della Risoluzione che "faceva dell'aborto un totem e lo considerava un diritto umano" e concludeva che occorreva agire 
"senza rinunciare ai propri princìpi ma nemmeno lasciandosi trasportare dagli opposti estremismi o delegando agli stati membri. Questi problemi si riproporranno di nuovo. Sarebbe utile allora prendere esempio da quello che in Italia è stato fatto con la legge sull'aborto, dove – al di là delle opinioni – c’è stata la preoccupazione di trovare un equilibrio fra diritti e realtà. La 194 è stata fatta bilanciando la garanzia dell’accesso all'aborto in sicurezza e ad alcune condizioni con la tutela della vita umana, l’obiezione di coscienza e il valore sociale della maternità".
A ognuno le proprie riflessioni. Io ne faccio due:
- evidentemente il nuovo corso del PD pretende anche (soprattutto?) dai cattolici una manifestazione palese e pubblica di "elasticità" su certe questioni; evidentemente una eventuale ricandidatura (o incarico di nomina politica) sarà possibile solo per coloro che hanno fatto vedere al capo che si sono adeguati; evidentemente non voterò candidati del genere;
- l'on. Silvia Costa provi a ripetere (o magari a scrivere su Twitter ...) "principi non negoziabili" ...

Giacomo Rocchi