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mercoledì 13 agosto 2008

Rapporto UNFPA, conta solo la salute riproduttiva


Evidenziamo un interessante articolo pubblicato dall'ottimo sito SVIPOP (Sviluppo e Popolazione)
di Stephen Braunlich
Il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) ha recentemente pubblicato il suo Rapporto annuale 2007, concentrato principalmente sul lavoro dell’organizzazione nel campo della “salute sessuale e riproduttiva”. La natura radicale del documento è svelata dal numero di volte in cui ricorrono certi temi. In 36 pagine “salute riproduttiva” e “diritti riproduttivi” – usati come eufemismo per intendere aborto – sono citate 80 volte.
Le più diffuse cause di morte come malaria e tubercolosi non vengono menzionate affatto. L’acqua pulita, notoriamente uno dei più gravi problemi nei Paesi poveri, non trova alcuno spazio mentre una sola citazione è dedicata alle fognature, la cui mancanza è una delle principali cause di morte nei Paesi in via di sviluppo.
Il Rapporto annuale rivela che nel 2007 più della metà delle spese dell’UNFPA sono andate per programmi di salute riproduttiva, per un costo di 146,6 milioni di dollari. Anche esaminando regione per regione, la maggioranza dei fondi è stata spesa in iniziative per la salute riproduttiva. Sebbene l’UNFPA si rifiuti di dare conto dei dettagli dei propri programmi e nel rapporto annuale manchi una contabilità finanziaria dettagliata, vi troviamo però la presentazione di alcune iniziative dell’agenzia.
Tra queste lo sviluppo nel 2007 di “linee guida e protocolli per i servizi di salute riproduttiva” nell’ex repubblica sovietica della Georgia. Per capire concretamente le pratiche sul campo si deve però guardare altrove. I comunicati stampa dell’UNFPA ci informano così della presenza di "squadre mobili per la salute riproduttiva" in Georgia che distribuiscono contraccettivi, inclusi i kit per inserire la spirale (IUD, intra-uterine devices), che può avere anche effetti abortivi [è intrinsecamente abortiva - ndr vv.].
Il rapporto rivela anche le tecniche usate per promuovere i programmi dell’UNFPA tra i minorenni. Al proposito l’UNFPA ha collaborato con il governo libanese per creare lebteen.com, un sito che incoraggia gli adolescenti a usare la pillola del giorno dopo. Promossa come “contraccezione d’emergenza”, la pillola può in realtà agire da abortivo causando l’espulsione dell’uovo fertilizzato [anche questa è intrinsecamente abortiva, impedisce l'impianto dell'embrione - ndr vv.].
Tra le iniziative più significative presenti nel Rapporto troviamo il nuovo “piano strategico”, che guiderà l’agenzia fino al 2011. Uno dei principali obiettivi è l’accesso universale alla salute riproduttiva entro il 2015 da raggiungere attraverso la promozione dei “diritti riproduttivi” – termine definito sul sito dell’UNFPA come inclusivo del diritto alla privacy – comunemente intesi come sinonimo di aborto. Il piano si concentra anche sulla salute mentale come “aspetto integrale della salute riproduttiva”. Negli Stati Uniti e altrove la “salute mentale” è stata usata come pretesto per espandere il diritto all’aborto oltre i casi dove è in gioco la salute fisica della madre.
Gli indicatori che l’UNFPA userà per misurare il successo del suo piano includerà l’aumento del numero dei paesi che elargiranno fondi pubblici per i servizi di salute riproduttiva e la prevalenza nell’uso dei contraccettivi.
Un altro obiettivo del piano strategico è l’esercizio dei “diritti riproduttivi” da parte di donne e adolescenti. Questo obiettivo include l’uso del sistema dei diritti umani per espandere i “diritti riproduttivi” e integrarli nelle politiche nazionali sul rispetto dei diritti umani. Il successo dell’iniziativa sarà misurato dal numero di paesi che inseriranno i “diritti riproduttivi” tra i diritti fondamentali riconosciuti dalla giurisprudenza e dall’aumento di leggi che incorporano questi diritti.

mercoledì 6 agosto 2008

Campagna contro l'abbandono ....


"Per contrastare la prima causa del fenomeno del randagismo, vale a dire l’abbandono dei cani, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha avviato a partire dal 9 luglio una campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con il noto fotografo Oliviero Toscani.L’immagine della campagna presenta un cane abbandonato che, rivolgendosi direttamente all’osservatore gli pone un quesito di coscienza: “Tu di che razza sei? Umana o disumana?”. Questo è il claim della campagna che rovescia provocatoriamente un interrogativo che generalmente l’uomo si pone quando parla di animali......................
La campagna sarà visibile nelle aree di servizio e di rifornimento carburante, sia negli ambiti urbani che extraurbani, sulle grandi vie di comunicazione e nelle autostrade.I formati dei cartelloni pubblicitari saranno in prevalenza 6x3 metri e 4x3 metri. In tutto i poster saranno circa 1.600.Per quanto riguarda la stampa saranno utilizzati, con formati diversificati (prevalentemente a "mezza pagina"), oltre ai principali quotidiani a diffusione nazionale, i free press e i quotidiani a diffusione locale, in particolare quelli distribuiti nelle regioni del centro sud. La campagna sarà particolarmente intensa nelle regioni meridionali, dove il fenomeno dell’abbandono risulta più diffuso."


L'ennesimo insulto alla dignità umana, non per l'abbandono degli animali -cosa comunque spregevole-, ma per il silenzio sull'abbandono dei bambini in grembo alle madri che alla mercé della legge 194 sull'aborto, quando non desiderati, vengono uccisi, nei nostri ospedali, con spese a carico della collettività. Tutto questo nella quasi indifferenza generale. Al più si difendono i diritti delle madri e si auspica una migliore applicazione della legge della morte, ossia della legge 194.

Spiego ai miei bimbi di 5 e 7 anni che alcune mamme in collaborazione con dei medici talvolta uccidono i bambini che crescono nelle loro pance..... essi rimangono increduli che gli adulti possano uccidere un bambino innocente. Non riescono a capacitarsi che si possa permetter tutto ciò, la loro incredulità è segno di un senso di giustizia innato che pervade chi ha ancora l'innocenza di capire l'orrore del peggiore degli omicidi.
Uccisione deliberata, cruenta, fortemente crudele, di un bimbo innocente nel grembo materno. I bimbi uccisi dall'aborto soffrono atrocemente, non hanno diritto ad una morte dolce, la loro eutanasia è un omicidio violento , strazio del debole corpo, tutta l'anestesia viene preservata per le coscienze di un popolo italiano che non sa far altro che difendere, per meglio applicare, la legge 194 sull'aborto.
Ma ritorniamo al ministero della salute, come mai si spendono milioni di euro contro l'abbandono degli animali e al tempo stesso si finanzia il genocidio degli abortiti?
Certo praticamente da quando sono nato vedo questi cartelli con i cani che ti guardano dai muri delle strade.... con scritto 'non abbandonarmi' ....... spezzare la tradizione potrebbe andare contro l'opinione pubblica. Tanto più inserire un cartellone del tipo di cui sotto..... la sollevazione politica sarebbe trasversalmente unanime nel denunciare la violenza visiva.
Andiamo avanti, VIVA LA VITA.